C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni.
C'eravamo persi di vista, c'era attorno a me la nebbia della politica
e qualcuno ci soffiava dentro...
Di ritorno dal mondo, la prima cosa è l'odore: e non è cosa abituarcisi.
Certo, ad arieggiare la camera del mio io (io?) nessuno avrebbe potuto
né saputo pensare, specie coloro ai quali faccio specie. D'altronde per
un buffo gioco di parole, è proprio quando ci sto dentro che tutti
i cittadini-del-mondo attaccano col dirmi che io "sto fuori".
Concordemente con quanto puntualizzato, ora,
l'unico messaggio che mi sentirei di lasciare
a quelle tre o quattro anime grette che hanno
di buon cuore NON scelto di accompagnarmi in
questa tournée ("glié so' ccapitato") altro non
è che una citazione, attribuita al conte di Rochester:
‘Quando sono fuori sogno di tornare a Londra
E quando sono qui ricordo che è piena di gente come voi. . .’
Chissà se avrei saputo dire di meglio.
Pazienza: in fondo è da più di un anno che son fermo.
Intanto, Leaving London, che startino gli archi di Nyman 
Il pleuvait fort sur la grand-route
Ell' cheminait sans parapluie
J'en avais un, volé, sans doute
Le matin même à un ami
.
Je lui propose un peu d'abri
En séchant l'eau de sa frimousse
D'un air très doux, ell' m'a dit "oui"
D: L'amore non esiste.
A - per questo lo facciamo...
Andata+Ritorno . Marco Ponti
dd

Ritorna la pioggia
a lavare via il termine
di quest'ultimo giorno
uno slancio
verso il futuro
una scommessa:
il prossimo giorno
per non disperdermi più come l'acqua
Mai più.
Jesus, don't want me for a sunbeam
Sunbeams are never made like me
Don't expect me to cry,
For all the reasons you had to die
Don't ever ask your love of me.
Don't expect me to lie
Don't expect me to cry
Don't expect me to die for me.

Ludovico Einaudi

...eran gli specchi di un'avventura (F. De André)
Love, love is a verb.
Love is a doing word.
Fearless on my breath.
Gentle impulsion.
Shakes me makes me lighter.
Fearless on my breath
Io amo la vita, Presidente.
Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli,
il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico.
Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di
pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un
malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa
orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita
– è solo un testardo e insensato accanimento nel
mantenere attive delle funzioni biologiche.
Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato
davanti a medici, assistenti, parenti.
Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o
olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo
ma sono italiano e qui non c’è pietà.
Piergiorgio Welby - affetto da Distrofia Muscolare Progressiva
C’è grande incertezza per il futuro degli atei.
Non c’è un solo dibattito, conflitto politico, guerra locale o globale,
nel mondo, che ne preveda l’esistenza. Tutto ruota attorno allo scontro
tra religioni, al confronto tra religioni, al ritorno delle religioni, alla
rinascita delle radici religiose, e in questo contesto l’ateo è un elemento
del tutto incongruo. Egli si interroga sul suo destino, cercando di ritagliarsi
un ruolo, anche secondario, che gli consenta di rimanere in vita senza dare troppo disturbo. Ecco alcune ipotesi:
Travestitismo. Molti atei sono convinti che la sola maniera di vivere senza
troppe scocciature, in futuro, sia simulare una fede religiosa. Questa
pratica può consentire interessanti digressioni nel campo delle esperienze
rituali e dell’abbigliamento. Per esempio: uscire di casa
con il turbante in testa. In ascensore potrete spiegare che siete diventati
musulmani la sera precedente vedendo da Bruno Vespa
l'imam di Torino che tentava di aggredire il conduttore.
Avrete finalmente la stima del consesso sociale nel quale, fino a ieri, eravate considerati un anonimo incidente.
Clandestinità. Per coloro ai quali il travestitismo religioso
pare troppo faticoso, la soluzione migliore potrebbe essere entrare in
clandestinità. Catacombe per atei, nelle quali riunirsi in segreto per
NON pregare indisturbati, sono già in vendita su
Internet: constano di un cunicolo sotterraneo con
poster di Einstein, Darwin e dei fratelli Marx.
Sola controindicazione, pare che i testimoni di Geova siano in grado di citofonare anche nei cunicoli, specie alle sette di domenica mattina.
Book-maker. Alcuni atei con predisposizione al business, e dotati di una
psicologia particolarmente cinica, intendono organizzare una rete mondiale di incontri all’ultimo sangue tra fanatici religiosi, speculando sulle scommesse. Nelle simulazioni al computer, il wrestling religioso prevede scontri epocali tra personaggi di straordinario
profilo agonistico:
si va dallo studente coranico capace di
farsi esplodere senza
fare uso di esplosivo alcuno, a causa del solo ribollire delle sue viscere al piccolo imprenditore ciellino al quale hanno appena comunicato, giusto pochi secondi prima del match, che deve pagare l’Iva, al rabbino integralista convinto che i confini dello Stato di Israele, a una lettura più attenta del Pentateuco, vadano dalla Groenlandia
a Sumatra […] infine alla guardia svizzera, amatissima dai bambini per il costume colorato e la buffa alabarda.
Pazzia. L’ateo, qualora sorpreso inerme da orde islamiche oppure
da coppie di mormoni che intendono vendergli opuscoli edificanti,
potrà sperare di farla franca fingendosi pazzo. Internato a vita,
potrà dedicarsi al giardinaggio nella casa di cura a lui destinata.
Geisha (o perpetua). Anche se di sesso maschile, l’ateo può avere una sua destinazione socialmente utile disponendosi a pratiche sessuali, o di
accudimento igienico e psicologico, in
favore del clero dominante, non importa quale. Massaggiare un reverendo, spuntare la barba a un imam, lavare la biancheria[...].
In casi estremi, disporsi alla soddisfazione erotica del proprio sacerdote affidatario.
Si discute ovunque, con giusta preoccupazione, come evitare di offendere le fedi altrui. E come difendere la propria. Ma negli infiniti dibattiti nei dotti elzeviri, fatica a riconoscersi il povero senza-dio, colui che non si colloca entro alcuna chiesa, colui che nelle varie confessioni, pur rispettandone e magari ammirandone storia e cultura, vede soltanto il gran travaglio degli uomini, e non la traccia di una verità rivelata.
Il senza-dio non è mai nominato, non è previsto dai vari protocolli di comportamento e di tutela, non ha stendardi dietro i quali fare crocchio o corteo e tanto meno ha simboli da bruciare. Non è nei telegiornali, non è nelle vignette, non ha ambasciata da barricare o da assaltare. E' completamente sommerso e cancellato dalle varie ondate, più o meno furenti, più o meno tolleranti, di difensori e offensori delle fedi,
e nei dibattiti televisivi non gli si concede nemmeno lo strapuntino di solito riservato al caso umano, al candidato pittoresco, al matto di turno. Indemoniati e indiati traboccano da ogni angolo del mondo, scaricandosi addosso quell'odio religioso che,illusoriamente, i moderni credevano di avere sopito grazie a quella divinità molto esitante, e troppo discreta, che è la dea ragione. Gli atei prevedano per tempo il loro futuro da reietti, già preannunciato alla implicita censura di Istituzioni, Autorità e Intellighenzia. Si preparino alle catacombe.
(MICHELE SERRA , Satira Preventiva + L’Amaca)
L’avvenire non sarà né cristiano né islamico ma
sarà il potere della tecnica a gestire la società.
Tutte le forze che utilizzano la tecnica vanno
verso la ricerca del benessere, Islam compreso.
Oggi si parla molto dell'Islam e dei suoi integralismi,
ma molte sono le analogie con il cristianesimo, hanno
la stessa struttura e nell'ultimo periodo le parentele
si sono accentuate : così anche l'Islam è destinato al
tramonto, e come noi chiedevamo a Dio la salvezza,
oggi diciamo alla tecnica: Salvaci !
(E. Severino)

In fondo si sente oggi, alla vista del lavoro - con ciò si intende quella
faticosa attività che dura dalla mattina alla sera - che esso costituisce
la migliore polizia, che tiene ognuno a freno e sa vigorosamente impedir
lo sviluppo della ragione, della bramosia, del desiderio d'indipendenza.
si pone sempre dinanzi una piccola meta e si procura facili e regolari
appagamenti. Giacchè esso consuma in modo straordinario una gran
quantità di energia nervosa e sottrae questa stessa al riflettere, al
rimuginare, al sognare, al preoccuparsi,all'amare,all'odiare; Così una
società nella quale si lavora di continuo e duramente avrà più sicurezza:
ed oggi la sicurezza è adorata come la divinità suprema. [ v. questo post -NdSayo-]
E ora?
Terribile! Proprio il lavoratore è divenuto pericoloso!
il presente brulica di individui pericolosi!
E dietro ad essi, il pericolo dei pericoli: L'INDIVIDUUM!
(FWN , Aurora, 1881)
"Divide et impera"? UNIFICA et ANNOIA
CONSUMARSI
1. CUM+ SUMMA -
con (strumentale, di mezzo)+ (fig.) fine, compimento

- Cum ergo accepisset acetum, Iesus dixit: “ Consum(m)atum est! ”.
Et inclinato capite tradidit spiritum - Giovanni (XIX, 30)
Il mio cagnolino ha le zecche. Ieri una zecca mi ha punto, così io ho bombardato il mio cagnolino. Ho il diritto di difendermi.
(Daniele Luttazzi)

The terror evaporate in the rain
in the rain
the rain coming down
On a new day
we didn't live and die in vain
the voices of the people
will come down like rain
Like Rain
and though the blood on the nighsticks
it's never too late
the streets are burning bright in light of the flames new suns
for a new day
Building Babylon
with our life and death
One voice one breath
(Thomas Barnett)
<< Io amo tutti coloro che sono come gocce grevi,
che cadono ad una ad una
dalla nube oscura sospesa sopra gli uomini:
Essi annunziano che viene la folgore,
e periscono come annunciatori.
Ecco, io sono un annunciatore della folgore
e una goccia greve della nube:
ma questa folgore si chiama superamento dell’uomo
La morte come adempimento vi mostro,
che diviene per i viventi una spina e una promessa
Che il vostro morire non sia un insulto all'uomo e alla terra, amici:
questo io chiedo al miele della vostra anima
Nel vostro morire devono BRILLARE il vostro spirito e la vostra virtù,
come il crepuscolo che avvolge la terra… >> (CPZ)

<< …morire è l’ultima cosa che farò>> (Roberto Benigni)

<< Un giorno, quando tutto questo apparirà come qualcosa di piccolo e tenero, allora rideremo luminosi e comprensivi di tutto ciò che sembrava tragico : fino a quel giorno sarà solo l'oblio >> (B.D.)
... e lei?
Ah, ho conosciuto nobili che perdettero la loro più alta speranza.
E ora calunniavano tutte le speranze alte.
Non ponevano più le loro mete al di là della giornata presente.
«Lo spirito è anche voluttà» — così dicevano.
Così spezzarono al loro spirito le ali:
ora esso s'aggira strisciando e rosica tutto insozzandolo.
Un tempo essi pensavano di diventare eroi: gaudenti sono ora.
Afflizione e orrore per loro l'eroe...
... e l'eroe?
Anche la sua volontà eroica deve ancora disimparare:
deve essere un sollevato e non soltanto un sublime.
L'etere stesso dovrebbe sollevarlo, liberarlo dal peso della volontà!
Domò mostri, sciolse enigmi:
ma doveva anche riscattare i suoi mostri ed enigmi,
doveva trasformarli in figli celesti.
La sua conoscenza non ha ancora imparato a sorridere senza gelosia:
la sua fluente passione non si è ancora placata nella bellezza!
... e il segreto ?
Questo è il segreto dell'anima:
solo quando l'eroe l'ha abbandonata,
si avvicina a lei, in sogno:
il super-eroe
D.

(da un pezzo di carta ritrovato nel cassetto del comodino):
<<L'adolescente finisce di essere tale nel momento
in cui smette di vergognarsi ritualmente del suo passato
meno prossimo, abbandonando il "quant'ero
stupido" e sposando il "così fu", cioè cominciando
a maturare la convinzione per la quale "ciò che fu,
trova le sue motivazioni in fattori di cui ora ho la padronanza",
aprendosi così alla comprensione dei limiti e dell'effimerità di tale dominio>>
Fieri d'essere un nuovo nome
baceremo gli occhi chiusi
al nostro impero
che riposa
in fondo al mare
…e a grande richiesta :

"...TU LEGGI LA BIBBIA, RINGO?"

"...ORA DEVO ANDARE AL CESSO..."
Inviato da Cybermed
ROMA, 28 giu - ''Nessun Governo puo' fermare la ricerca, nemmeno un credo religioso. Perche' la ricerca e' una necessita' dell'uomo''. Risponde cosi' Giuseppe Novelli, professore di genetica medica all'Universita' Tor Vergata diRoma, al Cardinale Alfonso Lopez Trujillo che, in un'intervista a Famiglia Cristiana, ha affermato che siccome ''distruggere embrioni equivale all'aborto'', anche chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali e' colpito da scomunica.''Credo che la scienza non abbia bisogno di questi aut-aut - continua Novelli, egli stesso ricercatore impegnato sul fronte delle staminali - porre un limite alla ricerca scientifica e' senza senso. L'unico problema e' riuscire ad arrivare ad un certo punto con le scoperte, non bisogna mai porre limiti mentre bisogna sempre andare fino in fondo. Comunque - aggiunge - i danni piu' grandi non sono mai arrivati dai ricercatori, ma da chi, parlandone, ha falsificato i concetti scientifici''. La stessa scoperta di una proteina capace, negli esperimenti di laboratorio, di far tornare 'bambine' le cellule adulte -continua il ricercatore - e che potrebbe aprire la strada per produrre cellule staminali in maniera etica (cioe' senza utilizzare gli embrioni), non sarebbe potuta avvenire senza le conoscenze che la comunita' scientifica ha ottenuto sullestaminali stesse. Insomma, senza gli studi sulle staminali non si sarebbe mai potuti arrivare ad una scoperta salvaembrione come questa. ''La minaccia di una scomunica non e' certo il modo migliore per avviare un dialogo - aggiunge Novelli -. Bisogna rendersi conto che la biologia e la medicina vanno in una direzione diversa rispetto a quella della Chiesa. D'altronde, se pensiamo che abbiamo atteso 500 anni perche' fosse riabilitato Galileo...''. ''La vita accade - conclude Novelli citando una frase di Craig Venter, il 'padre' del sequenziamento del genoma umano -''. Come a dire: la vita non sta certo ad ascoltare i problemi etici. Fonte: Ansa/federfarma


LIFE
HAPPENS
(Craig Venter)


Sono tranquillo, tranquillo imperturbabilmente. Le illusioni sono svanite; i desideri son morti: le speranze e i timori mi hanno lasciato libero l'intelletto. Non più mille fantasmi ora giocondi ora tristi confondono e traviano la mia immaginazione: non più vani argomenti adulano la mia ragione; tutto è calma. - Pentimenti sul passato, noia del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace. (D.S.)
Grazie.
* Niente più uguale sarà...mai *
* Che non è il male, nè la botta, ma purtroppo il livido *
* Gli occhi del bambino quelli non li danno proprio indietro mai *
* Tenendoci stretti tenendoci dritti che così si fa *
* Qua non c'è mai stato solo un mondo credo *
* Ti staccherai, perche' ti tiene su soltanto un filo *
* Sei tu che vuoi, o in fin dei conti non ti frega niente *
* E' un pò come sputare il veleno, urlando contro il cielo*
* Quando la ferita brucia la tua pelle si farà *
* Quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò *
* E la vita è un pò più forte del tuo dirle -grazie no- *
* Io ci rigioco perchè a me va *
* Voglio volere tutto così *
* Voglio deciderlo io se mi basta oppure no *
* Che posto vuoto ce n'è stato, ce n'è, ce ne sarà *
* Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora *
* Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà *
* Tienimi su la vita *
* Baciami il sangue mentre gira *
* Tu che dentro sei perfetta mentre io mi vado stretto *
* Proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai *
* Se ti serve chiamami scemo ma io almeno credo *
* Che andiamo verso il giorno dei giorni, senza più limiti *
* Fatto per vivere *
* Sei bella che fai male *
* Sei bella che si balla solo come vuoi tu *
* E tu lo sapevi che facevi gola e soggezione *
* Siamo stati insieme e comunque non mi hai conosciuto mai *
* Ho messo via un pò di cose *
* Ma non mi spiego mai perchè *
* Io non riesca a metter via te *
* Certe notti la strada non conta e quello che conta è sentire che vai *
* Che chi s'accontenta gode... così così *
* Che bello se bastasse solo quello che ho *
* Non si puo' sempre perdere per cui giochiamoci *
* Credici, credici un pò di più *
* Si viene e si va comunque ballando *
* Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è *
* E' in mezzo che hai quel gran bel traffico *
* Attimi e secoli, lacrime e brividi *
* Lì *
* Sempre lì *
* Finchè ce n'hai stai lì *
* Fischiando cantando il motivo - ci serve comunque un motivo *
* Ridi di chi bacia il culo alla sua morte *
* Io l'ho capito che sei sempre stata grande più di me *
* Le mie parole non servon più *
* Femmina come sai, femmina come puoi *
* Giochi e vuoi che rida, giochi a farmi dire si *
* Giochi ancora forte, giochi solo sola, o giochi ancora un pò con me? *
(L. L.)
Io volevo tanto vedere l'esotico Vietnam
..il "gioiello" dell'Asia orientale.
Io volevo incontrare gente interessante...
...stimolante...
...con una civiltà antichissima...
e farli fuori tutti.
Volevo essere il primo ragazzo del mio palazzo
a fare centro dentro qualcuno.
VOLEVO INFILARE UNA PALLOTTOLA TRA GLI OCCHI DI TUTTI I PANDA CHE SI RIFIUTANO DI FOTTERE PER SALVARE LA LORO SPECIE
VOLEVO APRIRE LE VALVOLE DI SCARICO DELLE PETROLIERE E INONDARE TUTTE LA SPIAGGE FRANCESI CHE AVREI VISTO
VOLEVO RESPIRARE FUMO